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Gli occhi di un barbone; (17/01/2004);
Sketch UNITALSI (04/04/04);
La morte!?... Roba da ridere (17/07/2004);
Oscar (22-23/01/05, 29/05/05 e 02/07/2005);
Sketch UNITALSI (20/03/2005);
Trattoria "Bella Napoli" (18-19/02/2006 e 16/07/2006)
  Sketch UNITALSI (2006);
Sketch UNITALSI (01/04/2007);
Cose Turche (21-22/04/2007 e 05/05/2007);
Caviale e Lenticchie (3-4/05/2008 e 10-11/05/2008)
  Chiamatemi pure Professore (21-22-28-29 Novembre 2009)


Il gruppo teatrale


E' un insieme di amici che accettano l'avventura di organizzare uno spettacolo. Essi costituiscono un'unità che non è il risultato del semplice aggregarsi numerico, ma della coscienza di appartenere a qualche cosa di unico, qualcosa che cresce col contributo di tutti e attraverso cui tutti crescono. Ciascuno perciò si compiace della felicità e si dispiace delle difficoltà dell'amico che sta recitando; non disturba, ma cerca di collaborare al miglior risultato della rappresentazione. Il teatro è un fatto corale, dove il gruppo dei recitanti si assimila con il gruppo degli spettatori per rivivere insieme una situazione, una vicenda, un problema. Ogni volta che l'individuo può collaborare con la sua originalità, il gruppo funziona; e il gruppo che funziona potenzia l'individuo. Non ha senso dunque la rivalità o l'invidia; non ha senso cercare le parti più gratificanti o più popolari presso il pubblico.Ciascuno accetta dal regista ciò che è meglio per il gruppo. In ogni momento delle prove o della recita l'opera è di tutti, in tutte le sue parti.

Tratto da Piccolo manuale del teatro di Silvano Gianduzzo
 


Preparatevi!
(di William Shakespeare)

"Dite più semplicemente il racconto, vi prego, come se vi ballasse nella lingua. Se lo gridate, come fanno tanti attori, per me sarebbe come se le mie parole fossero affidate a un pubblico banditore.
E non trinciate l'aria con la mano. Trattate tutto con delicatezza, perché anche nel turbine, nella tempesta, nel vortice della passione dovete mantenere una certa misura che vi consenta la necessaria morbidezza. Non siate nemmeno troppo molli. Lasciatevi guidare dalla discrezione. Accordate il gesto alle parole, le parole al gesto. Non andate aldilà dei limiti che la natura si dà con misura. Ci sono attori che ho sentito recitare, e perfino lodare dagli altri, che non avevano l'accento di cristiani o di pagani o nemmeno di uomini. Si pavoneggiavano e muggivano in modo tale che ho pensato a qualche manovale della natura. Era lui che si era messo a fabbricare certi uomini e non gli erano venuti bene., visto che imitavano la natura in modo orribile.
E ora andate. Preparatevi."


William Shakespeare